Tenuta di Biserno

Bordelaiser Ecke der Toskana wird es auch genannt, die Tenuta di Biserno im Besitz von Lodovico Antinori

Due uomini, una sola passione: oltre vent’anni fa, il Marchese Ludovico Antinori fondò insieme a suo fratello la Tenuta di Biserno in Toscana.

A dire il vero, il Marchese Ludovico Antinori cercava un pezzo di terra per ampliare la sua celebre Tenuta dell’Ornellaia. Invece vi trovò un terroir del tutto unico e più roccioso rispetto a quello dell’Ornellaia, più simile a quello di Saint-Émilion o Pomerol. Decise quindi di seguire la vocazione della terra e di fondare una cantina nuova: la Tenuta di Biserno. La cosa sorprendente: non lo fece da solo, ma con suo fratello Piero da cui si era allontanato un bel po’ di tempo prima. Un «colpo di scena storico», come lo definiscono loro stessi.

Dal 2001, i fratelli coltivano i 49 ettari di terreno che si affacciano sul paesino di Bolgheri e il mar Tirreno con varietà di Bordeaux classiche. Ogni vitigno dà una singola bottiglia di vino. Ma che bottiglia! Il Biserno è morbido e generoso come la Toscana e, allo stesso tempo, nobile e ricco di finezze come la sua ispirazione francese. Si trova in buona compagnia con vini come l’Insoglio del Cinghiale, l’originale, e spesso copiato, con il cinghiale sull’etichetta, o Il Pino, che anno dopo anno guadagna sempre più punti in qualità.

Una nuova generazione al comando

Dal 2014, Niccolò Marzichi Lenzi, il nipote di Lodovico Antinori, ha preso le redini dell’azienda conferendogli il suo tocco personale.

Mitarbeiter der Tenuta di Biserno klebt die Etikette bei einem «Il Pino» auf
Blick auf die Tenuta di Biserno in der Toskana
Mitarbeiter in den Rebbergen der Tenuta di Biserno
Niccolo Marzichi Lenzi, Geschäftsführer der Tenuta di Biserno

Niccolo Marzichi Lenzi

Amministratore delegato

«I terroir unici sono la base dei nostri vini ricchi di aromi».
Unterschrift Niccolo Marzichi Lenzi